Coltivazione delle arachidi: guida completa dalla semina al raccolto

La coltivazione delle arachidi è un’attività agricola interessante e spesso sottovalutata, che può essere realizzata con successo anche in contesti domestici. Sebbene l’arachide sia una coltura tipica delle aree calde, con le giuste condizioni può crescere bene anche in vaso o in piccoli orti. Comprendere il ciclo di sviluppo della pianta e le sue esigenze specifiche è fondamentale per arrivare a un raccolto soddisfacente.

In questo articolo approfondiamo la coltivazione delle arachidi, analizzando ogni fase, dalla scelta dei semi alla raccolta dei baccelli maturi. L’obiettivo è fornire informazioni pratiche, chiare e affidabili, adatte sia ai principianti sia a chi desidera sperimentare una coltura diversa dal solito.

Che cosa sono le arachidi e come crescono

Le arachidi sono i semi della pianta Arachis hypogaea, appartenente alla famiglia delle leguminose. A differenza di molte altre colture, i frutti non maturano sulla parte aerea della pianta, ma si sviluppano sottoterra.

Dopo la fioritura, il fiore fecondato produce un filamento chiamato “gineforo” che cresce verso il basso, penetrando nel terreno. È lì che si formano i baccelli contenenti i semi, rendendo la coltivazione delle arachidi unica dal punto di vista botanico.

È possibile coltivare le arachidi in vaso?

Uno degli aspetti più interessanti della coltivazione delle arachidi è la sua adattabilità. Con un vaso sufficientemente profondo e un’esposizione soleggiata, è possibile ottenere buoni risultati anche in spazi ridotti.

Per la coltivazione in vaso è importante:

  • scegliere contenitori profondi almeno 30–40 cm
  • utilizzare un terriccio leggero e ben drenato
  • garantire diverse ore di sole diretto ogni giorno

Queste condizioni permettono alla pianta di sviluppare correttamente sia la parte aerea sia i baccelli sotterranei.

Clima ed esposizione ideali per la coltivazione delle arachidi

Le arachidi amano il caldo e necessitano di una stagione lunga e senza gelate. La temperatura ideale per la crescita si aggira tra i 20 e i 30 °C.

Per una coltivazione delle arachidi efficace:

  • scegliere una posizione soleggiata
  • evitare zone ventose e fredde
  • proteggere le piante nelle fasi iniziali se le notti sono fresche

Un’esposizione corretta influisce direttamente sulla fioritura e sulla successiva formazione dei baccelli.

Preparazione del terreno e scelta del substrato

Il terreno gioca un ruolo fondamentale nella coltivazione delle arachidi. Essendo una pianta che fruttifica sottoterra, necessita di un suolo soffice, sabbioso e ben drenato.

Il substrato ideale dovrebbe:

  • essere leggero e non compatto
  • favorire la penetrazione dei ginefori
  • evitare ristagni idrici

Nei vasi, è consigliabile mescolare terriccio universale con sabbia o perlite per migliorare il drenaggio.

Semina delle arachidi: come e quando farla

La semina è una fase delicata ma semplice. I semi si ottengono aprendo i baccelli crudi e non tostati, mantenendo integri i semi rossi interni.

Indicazioni pratiche per la semina:

  • seminare in primavera, quando le temperature sono stabili
  • interrare i semi a circa 3–5 cm di profondità
  • mantenere il terreno leggermente umido

I primi germogli compaiono generalmente dopo 7–10 giorni, se le condizioni sono favorevoli.

Irrigazione corretta durante la crescita

L’acqua è importante, ma l’eccesso può essere dannoso. Durante la coltivazione delle arachidi è essenziale mantenere un equilibrio tra umidità e drenaggio.

Buone pratiche di irrigazione:

  • annaffiare regolarmente ma senza eccessi
  • ridurre l’acqua durante la fase finale di maturazione
  • evitare ristagni nel sottovaso

Una gestione corretta dell’acqua favorisce lo sviluppo dei baccelli e riduce il rischio di marciumi.

Fioritura e formazione dei baccelli

La fioritura avviene alcune settimane dopo la semina. I fiori sono piccoli e gialli e durano poco, ma da essi dipende la produzione.

Dopo la fioritura:

  • i ginefori si dirigono verso il terreno
  • è importante che il suolo resti soffice
  • eventuali rincalzature leggere aiutano il processo

Questa fase è cruciale per il successo della coltivazione delle arachidi.

Nutrizione della pianta e concimazione

Essendo una leguminosa, l’arachide è in grado di fissare l’azoto nel terreno. Tuttavia, una leggera concimazione può migliorare la resa.

Consigli utili:

  • usare concimi equilibrati e non eccessivamente azotati
  • evitare fertilizzazioni abbondanti
  • privilegiare compost ben maturo

Un eccesso di nutrienti può favorire la vegetazione a discapito dei frutti.

Quando e come avviene il raccolto delle arachidi

Il raccolto rappresenta il momento più atteso della coltivazione delle arachidi. Avviene generalmente tra fine estate e inizio autunno, quando le foglie iniziano a ingiallire.

Per raccogliere correttamente:

  • estrarre delicatamente l’intera pianta dal terreno
  • scuotere la terra in eccesso
  • lasciare i baccelli attaccati alle radici

I baccelli devono poi essere lasciati asciugare in un luogo ventilato e asciutto.

Essiccazione e conservazione delle arachidi

Dopo il raccolto, l’essiccazione è fondamentale per evitare muffe e deterioramento.

Indicazioni per una corretta essiccazione:

  • appendere le piante o stendere i baccelli
  • evitare ambienti umidi
  • attendere alcune settimane prima della conservazione

Una volta asciutte, le arachidi possono essere conservate intere o sgusciate.

Errori comuni nella coltivazione delle arachi

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