Sistema di allevamento della vite a cordone: guida completa per una coltivazione ordinata e produttiva
La coltivazione della vite richiede scelte precise fin dalle prime fasi di impianto. Tra queste, il sistema di allevamento riveste un ruolo fondamentale perché determina la forma della pianta, la gestione della chioma, la qualità dei grappoli e la facilità delle operazioni agricole. Il sistema di allevamento della vite a cordone è uno dei metodi più utilizzati nei vigneti moderni grazie al suo equilibrio tra produttività, ordine e sostenibilità.
In questa guida approfondita analizziamo come funziona il cordone, perché viene scelto, quali sono i suoi vantaggi e come realizzarlo correttamente, sia in piccoli vigneti che in contesti più estesi.
Parola chiave principale
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Cos’è il sistema di allevamento della vite a cordone
Il sistema di allevamento della vite a cordone si basa su una struttura semplice ma estremamente funzionale. La pianta viene guidata a sviluppare un tronco verticale che, una volta raggiunta l’altezza desiderata, si divide in uno o due bracci orizzontali chiamati cordoni.
Questi cordoni vengono fissati a un filo di sostegno e diventano la base permanente da cui, ogni anno, si sviluppano i germogli fruttiferi. La struttura rimane stabile nel tempo, mentre la vegetazione produttiva viene rinnovata con la potatura.
Origine e diffusione del sistema a cordone
Il cordone ha origini antiche, ma si è affermato soprattutto con la viticoltura moderna. È oggi ampiamente utilizzato in Europa e in molte altre aree vitivinicole del mondo.
La sua diffusione è legata a:
- maggiore meccanizzabilità
- controllo più semplice della produzione
- migliore esposizione dei grappoli
Per questi motivi è molto comune nei vigneti professionali.
Struttura della vite allevata a cordone
Il tronco
Il tronco cresce verticalmente dal suolo fino a raggiungere il filo portante, solitamente posizionato tra 70 e 100 cm da terra. Deve essere robusto e ben lignificato.
Un tronco sano garantisce:
- stabilità alla pianta
- buon flusso di linfa
- longevità del vigneto
I cordoni orizzontali
Arrivato al filo, il tronco si divide in uno o due bracci orizzontali. Si parla di:
- cordone speronato unilaterale (un solo braccio)
- cordone speronato bilaterale (due bracci opposti)
La scelta dipende dallo spazio disponibile e dalla varietà coltivata.
I punti di fruttificazione
Lungo i cordoni vengono mantenuti piccoli speroni, potati ogni anno, da cui nascono i germogli che porteranno i grappoli.
Questo sistema permette:
- distribuzione uniforme della produzione
- grappoli ben distanziati
- migliore qualità dell’uva
Distanze e ordine nell’impianto
Uno degli aspetti chiave del sistema di allevamento della vite a cordone è l’ordine. I filari sono regolari e le distanze ben definite.
In genere:
- distanza tra le piante: 1,2–2 metri
- distanza tra i filari: 2–3 metri
In alcuni casi, soprattutto in vigneti amatoriali, si può arrivare a spazi più ampi per facilitare la gestione.
Vantaggi del sistema di allevamento a cordone
Facilità di potatura
La potatura a cordone è semplice e ripetitiva. Una volta impostata la struttura, ogni anno si interviene sugli speroni mantenendo costante la forma.
Questo riduce:
- errori di potatura
- stress per la pianta
- tempi di lavoro
Migliore aerazione e luce
La disposizione orizzontale dei cordoni favorisce:
- circolazione dell’aria
- esposizione uniforme alla luce
- riduzione di muffe e malattie
Una chioma ben arieggiata migliora la sanità dei grappoli.
Produzione più uniforme
Il cordone permette di controllare con precisione il numero di germogli e di grappoli. Questo porta a una produzione più costante nel tempo.
I benefici includono:
- grappoli di dimensioni simili
- maturazione più omogenea
- qualità più prevedibile
Compatibilità con la meccanizzazione
Nei vigneti professionali, il sistema di allevamento della vite a cordone è ideale per:
- potatura meccanica
- gestione del sottofila
- raccolta agevolata
Questo lo rende economicamente vantaggioso.
Svantaggi e limiti del sistema a cordone
Nonostante i numerosi punti di forza, il cordone presenta anche alcuni limiti.
Possibili criticità:
- richiede un buon sostegno iniziale
- meno adatto a terreni molto poveri
- maggiore attenzione nei primi anni di formazione
Una cattiva impostazione iniziale può compromettere la struttura futura.
Come impostare un vigneto a cordone
Primo anno: formazione del tronco
Nel primo anno si sceglie un germoglio vigoroso da allevare come tronco principale. Gli altri vengono eliminati.
È importante:
- legare il germoglio al tutore
- evitare piegature premature
- favorire la crescita verticale

Secondo anno: creazione dei cordoni
Una volta raggiunta l’altezza del filo, il germoglio viene cimato per stimolare la formazione dei bracci orizzontali.
Si selezionano:
- uno o due germogli laterali
- ben posizionati e robusti
Questi diventeranno i cordoni permanenti.
Terzo anno: avvio della produzione
Nel terzo anno si impostano gli speroni sui cordoni e si inizia una produzione controllata, evitando carichi eccessivi.
L’obiettivo è:
- consolidare la struttura
- non affaticare la pianta
- preparare il vigneto alla piena produzione
Potatura nel sistema di allevamento a cordone
La potatura è un elemento centrale del sistema di allevamento della vite a cordone. Si pratica generalmente in inverno.
Principi fondamentali:
- mantenere speroni corti (2 gemme)
- eliminare il legno vecchio improduttivo
- conservare la linearità dei cordoni
Una potatura regolare garantisce equilibrio vegeto-produttivo.
Cordone e qualità dell’uva
Un vigneto allevato correttamente a cordone favorisce una maturazione più uniforme dei grappoli.
Questo incide su:
- contenuto zuccherino
- acidità equilibrata
- sviluppo aromatico
Per questo motivo il sistema è apprezzato anche nella viticoltura di qualità.
Cordone speronato e ambiente
Il cordone si adatta bene a diversi climi, ma dà il meglio di sé in zone con buona esposizione solare.
È particolarmente indicato per:
- vitigni a vigoria media
- terreni ben drenati
- aree con buona ventilazione
In ambienti umidi, l’aerazione della chioma è un vantaggio decisivo.
FAQ – Domande frequenti sul sistema a cordone
Il sistema a cordone è adatto ai principianti?
Sì, una volta impostato correttamente, è facile da gestire anche per chi ha poca esperienza.
Meglio cordone unilaterale o bilaterale?
Dipende dallo spazio e dalla vigoria della pianta. Il bilaterale distribuisce meglio la produzione.
Quanto dura una vite allevata a cordone?
Se ben gestita, può restare produttiva per decenni.
Serve molta manutenzione?
La manutenzione è regolare ma semplice, soprattutto rispetto ad altri sistemi più complessi.
È adatto anche a piccoli vigneti familiari?
Sì, è ideale anche per orti e giardini con alcune piante di vite.
Suggerimenti di link interni
Su consiglibrillanti.com puoi collegare questo articolo a:
- Come potare la vite correttamente
- I migliori sistemi di allevamento della vite
- Errori comuni nella coltivazione dell’uva
Fonti esterne autorevoli
Per approfondimenti tecnici:
- FAO – Viticulture and grape growing: https://www.fao.org
- Università di Milano, viticoltura e sistemi di allevamento: https://www.unimi.it
- CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura: https://www.crea.gov.it
Conclusione
Il sistema di allevamento della vite a cordone rappresenta una soluzione efficace, ordinata e produttiva per chi desidera viti sane, facili da gestire e con una produzione di qualità. Grazie alla sua struttura semplice e alla potatura regolare, consente di controllare la crescita della pianta e di valorizzare al meglio ogni grappolo. Che si tratti di un vigneto professionale o di poche viti in giardino, il cordone rimane una delle scelte più affidabili e durature nel tempo.