Come spurgare i termosifoni: guida passo passo prima dell’accensione del riscaldamento

Con l’arrivo dell’autunno e delle prime giornate fredde, è importante controllare che il riscaldamento domestico funzioni correttamente. Una delle operazioni più semplici, ma spesso trascurate, consiste nello spurgare i termosifoni, eliminando l’aria che può accumularsi all’interno dei radiatori e ostacolare la circolazione dell’acqua calda.

Un termosifone che rimane freddo nella parte superiore, produce gorgoglii oppure si riscalda in modo irregolare potrebbe avere bisogno di uno sfiato. Non sempre, però, la causa è l’aria: talvolta il problema dipende dalla pressione dell’impianto, dalle valvole o dalla circolazione dell’acqua.

In questa guida vedremo quando intervenire, quali strumenti utilizzare e come procedere in sicurezza, distinguendo gli impianti autonomi da quelli condominiali.

Indice dei contenuti

  1. Perché si forma aria nei termosifoni
  2. Come riconoscere un termosifone da spurgare
  3. Quando spurgare i termosifoni
  4. Gli strumenti necessari
  5. Come spurgare i termosifoni passo dopo passo
  6. Controllare la pressione della caldaia
  7. Impianto autonomo e riscaldamento condominiale
  8. Errori da evitare e possibili rischi
  9. Quando rivolgersi a un tecnico
  10. Domande frequenti
  11. Conclusione

Perché si forma aria nei termosifoni

I termosifoni tradizionali funzionano grazie alla circolazione di acqua riscaldata da una caldaia o da un altro generatore di calore. L’acqua attraversa le tubazioni e raggiunge i radiatori, che cedono calore agli ambienti.

Con il passare del tempo, piccole quantità di gas possono accumularsi nei punti più alti del circuito. Questo fenomeno può verificarsi dopo interventi di manutenzione, riempimenti dell’impianto o variazioni delle condizioni di funzionamento.

Quando l’aria occupa una parte del radiatore, l’acqua calda potrebbe non distribuirsi uniformemente. Di conseguenza, alcune zone rimangono fredde anche quando il riscaldamento è acceso.

Lo sfiato serve proprio a liberare l’aria intrappolata, favorendo il normale passaggio dell’acqua. È una manutenzione semplice nei sistemi predisposti, ma deve essere eseguita rispettando le istruzioni del produttore.

Come riconoscere un termosifone da spurgare

Prima di intervenire, è utile osservare il comportamento dei radiatori. Alcuni segnali possono suggerire la presenza di aria, anche se nessuno di essi costituisce da solo una diagnosi certa.

Il termosifone è caldo sotto e freddo sopra

È uno dei sintomi più caratteristici. Se la parte inferiore del radiatore si scalda normalmente mentre quella superiore rimane fredda, potrebbe esserci aria accumulata nella zona alta.

Bisogna però verificare che il riscaldamento sia effettivamente in funzione e che la valvola del radiatore sia aperta. Una temperatura non uniforme può avere anche altre cause.

Si sentono gorgoglii o rumori d’acqua

Un radiatore che produce rumori simili a bolle o piccoli gorgoglii può contenere aria. I suoni sono spesso più evidenti quando il riscaldamento si avvia o quando l’acqua ricomincia a circolare.

Non tutti i rumori dipendono dall’aria. Colpi metallici, vibrazioni persistenti e fischi possono essere legati anche a dilatazioni termiche, valvole o problemi idraulici.

Alcune stanze si riscaldano lentamente

Se una stanza rimane fredda mentre le altre raggiungono la temperatura desiderata, il problema potrebbe riguardare il singolo radiatore.

Prima di spurgare i termosifoni, controlla che le valvole siano correttamente regolate e che non vi siano ostacoli evidenti alla diffusione del calore, come tende pesanti o mobili collocati troppo vicino.

Quando spurgare i termosifoni

Il momento più pratico per verificare il funzionamento dei radiatori è prima dell’inizio della stagione di riscaldamento, quando l’impianto non è ancora utilizzato quotidianamente.

In molte abitazioni italiane questo controllo viene effettuato tra settembre e ottobre, ma il periodo effettivo dipende dal clima locale e dalle caratteristiche dell’impianto.

Non è necessario eseguire lo sfiato ogni anno se i radiatori funzionano correttamente e il costruttore non lo richiede. È più utile intervenire quando compaiono sintomi compatibili con la presenza di aria o dopo specifici interventi sul circuito.

A impianto spento oppure acceso?

Per numerosi impianti domestici tradizionali, lo sfiato manuale viene eseguito con generatore e circolatore spenti, dopo aver lasciato raffreddare i radiatori.

Questa precauzione limita il rischio di ustioni e permette all’aria di raccogliersi nei punti alti del circuito senza essere trascinata dalla circolazione dell’acqua.

Tuttavia, le indicazioni del libretto dell’impianto e del produttore hanno sempre la precedenza. Alcuni sistemi prevedono procedure specifiche, anche automatizzate, che non devono essere sostituite da istruzioni generiche.

Non aprire mai una valvola se non conosci la sua funzione o se il radiatore è ancora molto caldo.

Le date di accensione del riscaldamento in Italia

In Italia, i periodi ordinari di accensione degli impianti termici centralizzati e autonomi soggetti alla normativa dipendono dalla zona climatica del Comune.

Le zone climatiche sono indicate con le lettere dalla A alla F. La disciplina nazionale stabilisce periodi e durate ordinarie differenti, mentre i Comuni possono adottare provvedimenti specifici nei casi previsti.

Prima di programmare l’accensione, conviene quindi verificare le disposizioni aggiornate del proprio Comune e le eventuali comunicazioni dell’amministratore condominiale.

Gli strumenti necessari per spurgare i termosifoni

Per un radiatore tradizionale dotato di valvola di sfiato manuale, di solito bastano pochi oggetti.

  • Chiavetta di sfiato: deve essere compatibile con la valvola del radiatore.
  • Panno assorbente: serve a raccogliere eventuali gocce d’acqua.
  • Piccolo recipiente: utile per evitare che l’acqua finisca sul pavimento.
  • Guanti protettivi: possono aiutare a proteggere le mani da superfici e acqua ancora tiepide.
  • Libretto dell’impianto: necessario per verificare la procedura e i valori di pressione previsti.

Alcuni radiatori utilizzano una vite di sfiato azionabile con un cacciavite, mentre altri richiedono una chiave specifica.

Non utilizzare pinze o strumenti improvvisati per forzare una valvola bloccata. Si rischia di danneggiare il componente e provocare una perdita d’acqua.

Come spurgare i termosifoni passo dopo passo

La procedura seguente riguarda esclusivamente i comuni radiatori ad acqua con valvola manuale di sfiato accessibile, installati in un impianto per il quale il produttore consente questo intervento.

Se il tuo sistema è diverso, presenta componenti sconosciuti oppure appartiene a un impianto condominiale con regole specifiche, è preferibile chiedere istruzioni al responsabile o a un tecnico.

Passaggio 1. Spegni il riscaldamento

Disattiva il riscaldamento secondo le indicazioni dell’impianto e attendi che i radiatori siano freddi.

Se la procedura del produttore lo richiede, assicurati che anche il circolatore sia fermo. Non intervenire mentre l’acqua calda continua a circolare.

Passaggio 2. Individua la valvola di sfiato

La valvola si trova generalmente nella parte superiore del radiatore, spesso sul lato opposto rispetto alla valvola di regolazione.

Può presentarsi come una piccola vite o un elemento quadrato azionabile con una chiavetta.

Prima di procedere, verifica di aver individuato il componente corretto. Non confonderlo con raccordi, tappi o altri elementi dell’impianto.

Passaggio 3. Proteggi pavimento e parete

Posiziona un panno sotto la valvola e tieni un piccolo recipiente vicino al punto di uscita dell’acqua.

Anche se lo scopo è eliminare l’aria, durante lo sfiato possono fuoriuscire alcune gocce o un piccolo flusso d’acqua.

Evita che l’acqua raggiunga prese elettriche, prolunghe o apparecchiature collocate nelle vicinanze.

Passaggio 4. Apri lentamente la valvola

Inserisci la chiavetta e ruotala molto lentamente nella direzione indicata dal produttore, generalmente in senso antiorario.

Di norma basta una piccola rotazione per iniziare a liberare l’aria. Non svitare completamente il dispositivo e non applicare forza eccessiva.

Se è presente aria, potresti sentire un leggero sibilo. Mantieni il recipiente nella posizione corretta e controlla l’uscita.

Passaggio 5. Richiudi quando esce acqua regolarmente

Quando il sibilo termina e comincia a uscire un piccolo flusso continuo d’acqua, senza evidenti bolle, richiudi delicatamente la valvola.

Non lasciare uscire acqua inutilmente. Lo sfiato serve a eliminare l’aria, non a svuotare il radiatore.

Controlla che la valvola non perda dopo la chiusura. Se continua a gocciolare, non forzarla: potrebbe essere necessaria una verifica tecnica.

Passaggio 6. Controlla gli altri radiatori

Se più termosifoni presentano sintomi di aria, puoi ripetere la procedura sugli altri radiatori accessibili e predisposti allo sfiato.

L’ordine corretto può dipendere dalla configurazione dell’impianto. Segui il libretto e non considerare universale la regola di iniziare sempre dal piano più basso o da quello più alto.

Terminata l’operazione, verifica la pressione del circuito se disponi di un impianto autonomo con manometro accessibile.

Passaggio 7. Riaccendi e verifica il funzionamento

Dopo aver controllato la chiusura delle valvole e la pressione prevista, riattiva il riscaldamento secondo la procedura del produttore.

Attendi il normale tempo di riscaldamento e verifica se i radiatori raggiungono una temperatura più uniforme.

Se persistono zone fredde, rumori anomali o problemi di circolazione, evita di ripetere continuamente lo sfiato e richiedi una verifica.

Come controllare la pressione della caldaia dopo lo sfiato

Negli impianti autonomi a circuito chiuso, lo sfiato può comportare una piccola perdita d’acqua e una conseguente diminuzione della pressione.

Per questo è importante controllare il manometro della caldaia o l’indicatore digitale previsto dal costruttore, preferibilmente a impianto freddo.

In molti impianti domestici la pressione a freddo è indicativamente compresa tra 1 e 1,5 bar, ma non si tratta di un valore valido per tutte le installazioni. Il riferimento corretto è quello indicato nel manuale, considerando anche l’altezza dell’impianto.

Se la pressione risulta inferiore al valore previsto, potrebbe essere necessario un ripristino dell’acqua nel circuito. Eseguilo personalmente soltanto se il libretto autorizza chiaramente questa operazione e sai identificare il comando corretto.

Una pressione eccessiva può causare altri problemi. Non aprire valvole casuali, non superare i valori indicati e non intervenire sui dispositivi di sicurezza.

Se la pressione continua a scendere dopo lo sfiato, potrebbe esserci una perdita o un altro difetto che richiede l’intervento di un professionista.

Impianto autonomo e riscaldamento condominiale: cosa cambia

Riscaldamento autonomo

In un’abitazione con caldaia autonoma, il proprietario o l’occupante può generalmente controllare il manometro e seguire le procedure di manutenzione ordinaria previste dal produttore.

Questo non significa che ogni intervento sia consentito o sicuro. Le operazioni sui componenti interni della caldaia, sui dispositivi di sicurezza e sui collegamenti tecnici devono essere affidate a personale qualificato.

Se il sistema è recente, comprende una pompa di calore o utilizza controlli elettronici particolari, è ancora più importante consultare il manuale.

Riscaldamento centralizzato condominiale

Negli edifici con impianto centralizzato, la gestione del circuito può coinvolgere componenti e regolazioni comuni.

Prima di spurgare i termosifoni, è opportuno rivolgersi all’amministratore o al responsabile dell’impianto per sapere se l’intervento sui radiatori dell’appartamento è consentito e quale procedura seguire.

In alcuni condomìni lo sfiato viene coordinato con il manutentore, soprattutto quando riguarda più appartamenti o quando è necessario intervenire sulla pressione generale.

Non tentare mai di modificare la pressione della centrale termica condominiale o di aprire componenti comuni senza autorizzazione.

Errori da evitare e possibili rischi

Anche un’operazione apparentemente semplice può creare problemi quando viene eseguita senza attenzione.

Il primo errore è aprire la valvola con il radiatore ancora caldo. L’acqua in pressione può provocare ustioni, soprattutto se la vite viene allentata troppo rapidamente.

Un secondo errore consiste nello svitare completamente il dispositivo di sfiato. Questo può causare un’uscita incontrollata d’acqua e rendere difficile la chiusura.

È importante evitare anche di ripetere lo sfiato quando non ci sono sintomi di aria. In alcuni impianti, interventi frequenti e rabbocchi non necessari possono favorire l’ingresso di nuova acqua e ossigeno nel circuito, aumentando il rischio di corrosione.

Un altro comportamento da evitare è ignorare una pressione anomala. Se l’indicatore è fuori dai valori previsti, bisogna comprenderne la causa prima di riavviare normalmente il sistema.

Infine, non bisogna utilizzare prodotti chimici o introdurre sostanze nell’impianto per cercare di eliminare i rumori. Qualsiasi trattamento del circuito richiede una valutazione tecnica.

Quando è necessario chiamare un tecnico

Lo sfiato manuale non risolve tutti i problemi di riscaldamento. Alcuni sintomi richiedono controlli più approfonditi e non devono essere affrontati con tentativi ripetuti.

È consigliabile contattare un tecnico qualificato quando:

  • Il radiatore rimane freddo anche dopo uno sfiato eseguito correttamente.
  • La pressione della caldaia diminuisce ripetutamente.
  • La valvola perde acqua o risulta bloccata.
  • Compaiono rumori metallici intensi o vibrazioni persistenti.
  • Si notano perdite d’acqua vicino ai raccordi.
  • La caldaia segnala un errore o un blocco.
  • È necessario intervenire su componenti interni o dispositivi di sicurezza.

Se sospetti una fuga di gas, non cercare di risolvere il problema attraverso lo sfiato dei termosifoni. Evita fiamme e azionamenti elettrici, allontanati dalla zona di pericolo e contatta il servizio di emergenza competente da un luogo sicuro.

Per la manutenzione e i controlli della caldaia, affidati sempre a professionisti abilitati.

Preparare la casa all’arrivo del freddo

La manutenzione dei radiatori è soltanto una delle attività utili per affrontare la stagione fredda.

Prima dell’accensione del riscaldamento, controlla che i termosifoni non siano coperti da tende pesanti e che l’aria possa circolare liberamente nella stanza.

Verifica anche le guarnizioni delle finestre, la presenza di eventuali spifferi e la corretta regolazione del termostato. Piccoli accorgimenti possono contribuire a migliorare il comfort senza aumentare inutilmente la temperatura degli ambienti.

L’autunno è inoltre un buon momento per riorganizzare vestiti, coperte e biancheria pesante. Per rendere questa operazione più semplice, puoi leggere la guida al cambio di stagione dell’armadio con 8 trucchi per organizzare i vestiti.

Domande frequenti

Bisogna spurgare i termosifoni ogni anno?

Non necessariamente. Se i radiatori funzionano correttamente e il manuale non prevede uno sfiato periodico, non è indispensabile ripetere l’operazione ogni autunno.

Quanto tempo serve per spurgare un termosifone?

Lo sfiato vero e proprio può richiedere pochi minuti, ma il tempo varia in base alla quantità di aria presente. Bisogna considerare anche il raffreddamento dell’impianto e i controlli successivi.

Cosa fare se esce subito acqua?

Se esce immediatamente un flusso regolare d’acqua, potrebbe non esserci aria significativa nel radiatore. Richiudi la valvola senza lasciare defluire altra acqua inutilmente.

È normale che la pressione scenda?

Una piccola diminuzione può verificarsi negli impianti chiusi dopo la fuoriuscita di acqua durante lo sfiato. Una riduzione importante o ripetuta richiede invece una verifica.

Posso spurgare i termosifoni in condominio?

Dipende dalle caratteristiche dell’impianto e dalle indicazioni del responsabile. Prima di intervenire, contatta l’amministratore o il manutentore per conoscere la procedura consentita.

Conclusione

Sapere come spurgare i termosifoni può essere utile per individuare e risolvere piccoli problemi legati alla presenza di aria nei radiatori, soprattutto prima dell’utilizzo regolare del riscaldamento.

La procedura richiede pochi strumenti, ma deve essere eseguita con l’impianto nelle condizioni indicate dal produttore, evitando di aprire valvole calde o sconosciute.

Negli impianti autonomi è importante verificare anche la pressione del circuito, mentre negli edifici con riscaldamento centralizzato è opportuno coordinarsi con l’amministratore.

Un controllo attento dei radiatori, accompagnato da una corretta manutenzione dell’impianto, aiuta ad affrontare l’inverno con maggiore comfort e sicurezza.

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Cambio di stagione armadiocambio di stagione dell’armadio — sezione sulla preparazione della casa al freddo
Da individuare nell’archivio del sitoconsigli per eliminare gli spifferi dalle finestre — sezione sulla preparazione della casa al freddo

Il primo URL è quello fornito. Non ho trovato un secondo URL interno verificabile, quindi non ne invento uno.

Fonti esterne — 3 URL verificati

1. Bosch Home Comfort — Manutenzione dei termosifoniManutenzione e funzionamento dei termosifoni

Fonte per il funzionamento dei radiatori, lo sfiato dell’aria e il controllo della pressione.

Bosch

2. Bosch Home Comfort — Pressione della caldaiaCome controllare la pressione della caldaia

Fonte per i valori indicativi di pressione, il manometro e le possibili anomalie.

Bosch

3. Normattiva — DPR 74/2013, articolo 4Normativa sui periodi di accensione del riscaldamento

Fonte normativa per le zone climatiche e i periodi ordinari di funzionamento, da leggere insieme alle disposizioni locali e alle eventuali deroghe applicabili.

Normattiva

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