Sfiatare i termosifoni: come fare, quando farlo e cosa controllare dopo
Indice dei contenuti
- Quando serve sfiatare i termosifoni
- Come riconoscere la valvola di sfiato
- Valvole manuali e automatiche: le differenze
- Preparazione e sicurezza
- Sfiatare i termosifoni in 7 passaggi
- Come controllare la pressione della caldaia
- Cosa verificare dopo la riaccensione
- Impianti condominiali e intervento del tecnico
- Gli errori da evitare
Sfiatare i termosifoni può aiutare quando un radiatore gorgoglia o rimane freddo nella parte superiore nonostante il riscaldamento sia acceso. L’operazione permette di far uscire l’aria accumulata, ma richiede alcune precauzioni: impianto fermo, radiatore freddo e controllo della pressione al termine.
Prima di iniziare, bisogna distinguere un semplice accumulo d’aria da problemi di circolazione, perdite o anomalie della caldaia. Questa guida riguarda i radiatori ad acqua con valvola manuale accessibile; per sistemi diversi o componenti che non riconosci, segui le istruzioni dell’installatore.
Quando serve sfiatare i termosifoni
L’aria tende a raccogliersi nei punti alti dell’impianto e può impedire all’acqua di occupare correttamente una parte del radiatore. Un segnale caratteristico è quindi la zona superiore che resta fredda, accompagnata talvolta da gorgoglii durante il funzionamento. vaillant.it
Un controllo è utile alla ripartenza del riscaldamento, dopo la pausa estiva, e dopo lavori che hanno comportato lo svuotamento o il riempimento del circuito. Non occorre però far uscire acqua periodicamente da radiatori che funzionano bene soltanto per rispettare una scadenza.
Sfiatare i termosifoni non risolve ogni differenza di temperatura. Una parte inferiore leggermente più fresca può dipendere dal normale raffreddamento dell’acqua, mentre una zona molto fredda e persistente può richiedere verifiche su depositi o circolazione.
Se un radiatore resta completamente freddo, controlla prima la richiesta di calore e la normale regolazione della valvola. Quando più stanze scaldano male, può essere necessario valutare il bilanciamento dell’impianto anziché ripetere lo sfiato. Vaillant
Come riconoscere la valvola di sfiato
La valvolina di sfiato si trova generalmente nella parte alta del radiatore, spesso sul lato opposto rispetto al comando di regolazione. Presenta un piccolo elemento azionabile e un’apertura dalla quale possono uscire aria e acqua.
Non va confusa con la valvola termostatica, che regola l’afflusso d’acqua in base alla temperatura ambiente. Anche il detentore, solitamente nella parte bassa, svolge una funzione diversa e non deve essere modificato per eliminare l’aria.
Per sfiatare i termosifoni può servire una chiave specifica, spesso con innesto quadrato. Alcune valvoline hanno invece una manopolina o una sede per cacciavite: usa esclusivamente l’attrezzo previsto, della misura corretta.
Se non trovi una valvolina riconoscibile, non allentare dadi, raccordi o grandi tappi laterali. Un radiatore privo di uno sfiato accessibile va fatto controllare da un professionista.
Valvole manuali e automatiche: le differenze
Le valvole manuali richiedono l’apertura controllata da parte dell’utilizzatore e la successiva chiusura. Consentono di espellere l’aria localmente, raccogliendo la piccola quantità d’acqua che accompagna la fine dello sfiato.
Le valvole automatiche eliminano l’aria attraverso un meccanismo dedicato, senza richiedere la stessa procedura manuale. Esistono dispositivi con caratteristiche differenti, comprese valvoline igroscopiche per radiatori: occorre identificare il modello prima di intervenire. Caleffi
Non svitare un cappuccio sconosciuto pensando che funzioni come una comune valvolina manuale. Se un dispositivo automatico perde, appare bloccato o non svolge correttamente la sua funzione, la verifica e l’eventuale sostituzione spettano al tecnico.
La presenza di uno sfiato automatico vicino alla caldaia non garantisce inoltre che ogni radiatore sia libero da aria. La distribuzione dell’impianto e la posizione dei dispositivi contano quanto il tipo di valvola installato.
Preparazione e sicurezza
Prima di sfiatare i termosifoni, consulta il manuale dell’impianto e della caldaia. Se il riscaldamento è centralizzato, contatta prima l’amministratore o il manutentore per concordare modalità e momento dell’intervento.
Per un impianto autonomo, arresta il riscaldamento tramite i comandi previsti e attendi che la circolazione sia ferma e i radiatori completamente freddi. Non basarti soltanto su un tempo prestabilito: un calorifero in ghisa può raffreddarsi lentamente.
Prepara una chiave adatta, un recipiente basso e un panno assorbente. Proteggi pavimento e parete, perché l’acqua del circuito può essere scura e macchiare; tieni viso e occhi lontani dal foro di uscita.

Sfiatare i termosifoni in 7 passaggi
1. Verifica le condizioni iniziali
Assicurati che l’impianto non possa ripartire durante il lavoro e che il radiatore sia freddo. Su un impianto autonomo chiuso, leggi anche la pressione iniziale a freddo, confrontandola con il manuale.
Se è già troppo bassa, manca acqua o sono presenti allarmi, non iniziare ad aprire tutti gli sfiati. Prima va chiarita la condizione dell’impianto.
2. Controlla il normale comando del radiatore
Segui le indicazioni dell’impianto sulla posizione della valvola di regolazione durante lo sfiato; normalmente viene lasciata aperta. Non modificare il detentore e non smontare la testa termostatica per questa operazione.
Controlla anche lo stato della valvolina di sfiato. Se è corrosa, danneggiata o già umida, evita di forzarla.
3. Posiziona recipiente e panno
Sistema il recipiente sotto il punto di uscita e tieni il panno pronto per eventuali gocce. Verifica di poter raggiungere comodamente la valvolina senza salire su appoggi instabili.
Inserisci bene la chiave prima di ruotarla. L’attrezzo deve fare presa senza scivolare o deformare la sede.
4. Apri pochissimo la valvolina
Ruota lentamente nel senso di apertura indicato dal produttore, generalmente antiorario. È sufficiente una piccola apertura: non estrarre mai completamente la vite o l’otturatore.
Se è presente aria, potresti sentire un sibilo. Mantieni l’apertura controllata e raccogli gli eventuali spruzzi senza avvicinare il viso.
5. Chiudi quando esce acqua regolare
Attendi che termini l’uscita d’aria e compaia un piccolo flusso d’acqua continuo, senza sbuffi evidenti. A quel punto richiudi delicatamente: non serve riempire il recipiente.
Se esce subito soltanto acqua, richiudi senza prolungare lo scarico. Sfiatare i termosifoni significa eliminare l’aria, non svuotare il circuito.
6. Verifica la tenuta
Asciuga la valvolina e osserva se ricompaiono gocce. La chiusura deve essere sufficiente a fermare l’acqua, senza serraggi energici che potrebbero danneggiare la sede.
Se non esce né aria né acqua, non allargare ulteriormente l’apertura alla cieca. Potrebbero esserci pressione insufficiente, un’ostruzione o altre condizioni da verificare.
7. Controlla l’impianto prima di proseguire
Su un sistema autonomo, ricontrolla la pressione prima di passare ad altri radiatori se ne è uscita acqua o se il valore iniziale era vicino al minimo. Non continuare se scende fuori dall’intervallo consentito.
Per l’ordine dei radiatori segui le indicazioni dell’installatore, soprattutto nelle abitazioni su più livelli. La guida Vaillant su come sfiatare i termosifoni ricorda anche l’importanza del controllo della pressione dopo l’operazione. Vaillant
Come controllare la pressione della caldaia
Dopo aver terminato lo sfiato, leggi il manometro o il valore sul display mentre l’impianto è ancora freddo. Confronta la misura con l’intervallo previsto nel manuale: non esiste un valore universale adatto a ogni installazione.
Negli impianti autonomi chiusi, la fuoriuscita d’acqua può abbassare la pressione. Non aggiungere però acqua automaticamente se il valore rimane corretto, e non cercare di portare l’indicatore al massimo della scala.
L’eventuale rabbocco va eseguito soltanto se il manuale lo prevede tra le operazioni dell’utilizzatore e conosci con certezza il dispositivo di carico. In caso contrario, chiedi assistenza; Vaillant raccomanda particolare cautela nell’uso del rubinetto di riempimento e il supporto di un tecnico qualificato. Vaillant
Se il ripristino viene effettuato secondo le istruzioni, il dispositivo di carico deve poi risultare completamente chiuso. Una pressione che continua a calare, oppure aumenta in modo anomalo, richiede una verifica e non ripetuti rabbocchi.
Non usare lo sfiato come rimedio abituale per una pressione troppo alta. Perdite, anomalie del vaso di espansione o problemi del sistema di riempimento devono essere diagnosticati dal manutentore.
Cosa verificare dopo la riaccensione
Riavvia il riscaldamento soltanto quando tutte le valvoline sono chiuse, non ci sono perdite e la pressione è conforme alle istruzioni. Lascia all’impianto il tempo necessario per raggiungere le normali condizioni di funzionamento.
Controlla se sono diminuiti i gorgoglii e se la parte prima fredda riceve calore. Evita il contatto prolungato con superfici calde e verifica nuovamente la tenuta delle valvoline.
Non aspettarti necessariamente la stessa temperatura su tutta la superficie del radiatore. Conta soprattutto la scomparsa della zona anormalmente fredda, insieme a un funzionamento stabile e coerente con la regolazione impostata.
Se la stanza rimane fredda nonostante il radiatore funzioni, considera anche le dispersioni dell’abitazione. Può essere utile leggere l’approfondimento su come individuare gli spifferi da porte e finestre, senza ostruire le aperture di ventilazione necessarie.
Impianti condominiali e intervento del tecnico
Negli edifici con riscaldamento centralizzato, sfiatare i termosifoni può richiedere il coordinamento con chi gestisce l’impianto. Spegnere il termostato dell’appartamento non garantisce che il circuito comune sia fermo, freddo o nelle condizioni adatte all’intervento.
Non accedere alla centrale termica e non tentare di modificarne pressione o riempimento. Segnala all’amministratore i radiatori interessati, i rumori e l’eventuale presenza di perdite, seguendo le procedure comunicate dal manutentore.
Serve un tecnico anche quando l’aria ricompare frequentemente o lo sfiato non migliora il riscaldamento. Il problema potrebbe riguardare circolazione, bilanciamento o componenti dell’impianto, anziché una singola bolla nel radiatore.
Richiedi assistenza per valvole bloccate, perdite persistenti, pressione instabile e caldaia in blocco. Non aprire il mantello della caldaia e non intervenire su componenti elettrici, gas o dispositivi di sicurezza.
Gli errori da evitare
L’errore principale è sfiatare i termosifoni mentre sono caldi o con la circolazione attiva. Anche aprire troppo la valvolina, usare pinze inadatte o serrare con forza può trasformare un controllo semplice in una perdita.
Evita inoltre di scaricare molta acqua per tentare di eliminare depositi interni. Lo sfiato non equivale a un lavaggio dell’impianto e non sostituisce la manutenzione professionale.
Infine, non ripetere l’operazione ogni pochi giorni senza cercare la causa. Annotare frequenza del problema, pressione a freddo e radiatori coinvolti aiuta il tecnico a valutare la situazione con maggiore precisione.
2 suggerimenti di link interni:
- Spifferi da porte e finestre: come trovarli con il test del foglio ed eliminarli spendendo poco
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3 fonti esterne autorevoli da impostare come dofollow:
- Vaillant — Come sfiatare i termosifoni
https://www.vaillant.it/consigli/guide/come-sfiatare-i-termosifoni/ - Caleffi — Valvoline sfogo aria per radiatore
https://www.caleffi.com/it-it/prodotti/valvoline-sfogo-aria-radiatore - Vaillant — Pressione della caldaia: cosa sapere
https://www.vaillant.it/consigli/guide/pressione-della-caldaia-tutto-quello-che-devi-sapere/